mercoledì 6 agosto 2008

The End Of The World n.1

La prima di una serie!

9 commenti:

Paolo Bassotti ha detto...

Gosh, Crayola Boy! Hai riacquistato i tuoi superpoteri!

Mon Âme studio ha detto...

solitamente non lascio commenti sui blog...però cazzo!!le tue cose sono potentissime...non riesco a smettere: A) di leggere B) di ridere.
complimentoni;)

p.s. si può dire "cazzo" sui blog?

ippppo ha detto...

geniale!
semplicemente geniale!
complicatamente geniale!


voglio il prossimo!!!!!

Zumbi ha detto...

@paolo: E' vero, Uomo Bootleg! Era tutta colpa della calzamaglia che stringeva all'inguine!

@mon ame studio: Che lusinghe che lusinghe! Ti (vi?) ringrazio molto :P
p.s. eh, si può ma si deve equilibrare la parolaccia facendole seguire un'altra parola molto tenera, anche fuori contesto. Sennò col cazzo passerotto!

@ippo: semplicemente grazie!

Fabio ha detto...

Bello!

Sei bravissimo a raccontare storie in contesti ristretti e andando al dunque. Intendo nell'organizzare tutto in una tavola di 12 vignette.

Hai fatto a mano su carta e poi abbellito in computer o hai disegnato tutto direttamente su schermo? Ha un feeling molto 'Illustrator' anche se io di disegnare direttamente in Illustrator non son mai stato capace. Neanche con la Wacom Intuos...

Zumbi ha detto...

oh che bella cosa che mi hai detto! :D

In questo caso in analogico ho fatto solo gli schizzi rozzi con le inquadrature, che però sono poco più che una sceneggiatura visiva illegibile ai più ( e pure io se la rivedo dopo una settimana non ci capisco più un picio).. il resto è tutto wacom graphire (SHA-DAAH).

La cosa di illustrator non sei il primo "addetto ai lavori" che me la dice.. e dire che penso di non averlo manco mai aperto illustrator :P

Approfitto dell'argomento tavoletta grafica per condividere un "casa De Felici" che è anche un sondaggio-appello-rivelazione-granitaall'amarena.
La mia cara vecchia graphire (che è la prima e unica tavoletta che io abbia mai avuto e che abbastanza a breve, spero, sostituirò con un attrezzo un pò più moderno) sebbene non perda un colpo da quando l'ho comprata, presenta un inconveniente davvero buffo. Dopo un annetto di utilizzo la penna mi si decompone tristemente in mano.
Cioè, mi spiego, il grippino di impugnatura in plastica che sta vicino la punta si comincia a deformare sotto la mia mano, in una lenta ma inesorabile evoluzione verso una forma scultorea d'avanguardia.
Adesso, è un problema del calore/sudore delle mie mano, o è proprio un "bug" dell'attrezzo? Io non ho mai sentito una cosa del genere..
Sono già alla seconda penna che mi si squaglia in mano, e non so cosa fare. Emiiano "McGuyver" Mammucari suggeriva un grippino artigianale che vada a sostituire quello fallato.. che sia la risposta?

madmac ha detto...

la tua mano, oltre a essere fatata, è pure radioattiva dunque!

Emi ha detto...

L'altro giorno ti avevo anche detto che ti avrei dato la mia penna della graphire... quando torni da queste parti ricordiamoci!!!!

Fabio ha detto...

Succede con tutto quello che si utilizza regolarmente e per anni...

I chitarristi sostituiscono le corde alla chitarra spesso per usura, i batteristi non parliamone, fra pelli piatti e bacchette va via un capitale...

Se la penna Graphire (il rivestimento) t'è durata ANNI vuol dire che è resistentissima. Anyway, sul sito Wacom vendono i ricambi. Per tutte le digital pens.